Oltre la celebrazione: San Marino mette al centro la dignità e l’innovazione per il lavoro del futuro

GiornaleSM
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San Marino celebra il 1° maggio come un’opportunità per riflettere sul valore del lavoro in un’era dominata dall’intelligenza artificiale. La Festa dei Lavoratori non è solo una tradizione, ma un impegno concreto per coniugare diritti consolidati e innovazioni tecnologiche, ponendo la persona al centro delle strategie economiche.

Le istituzioni del Titano affrontano la trasformazione digitale governandola attivamente, per fare dell’IA un alleato della stabilità occupazionale e non un fattore di instabilità. L’obiettivo è un mercato del lavoro vivace e aperto, dove la crescita aziendale valorizzi le competenze umane.

“Il lavoro è il pilastro della nostra sovranità”, afferma Alessandro Bevitori, Segretario di Stato per il Lavoro. “Oggi onoriamo chi sostiene la Repubblica quotidianamente. Vogliamo superare i buoni indicatori occupazionali puntando sulla qualità: sicurezza nei luoghi di lavoro, salari equi e percorsi stabili per tutti”.

La collaborazione tra Stato, imprese e ricerca si rivela chiave per competere globalmente. Sinergie tra industria e tecnologia permettono a San Marino di eccellere nella specializzazione.

Rossano Fabbri, Segretario di Stato per Industria, Artigianato e Commercio, sottolinea: “Ricerca e industria tracciano il cammino del futuro. Il Primo Maggio ci sprona a innovare per i lavoratori: l’IA deve amplificare creatività e produttività, trasformando San Marino in polo attrattivo per investimenti qualificati”.

Da Palazzo Mercuri arriva il richiamo all’unità: istituzioni, sindacati e produttività unite per un patto che unisca welfare e progresso, fedele ai principi della Repubblica in un mondo in evoluzione.

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