La Regione Marche ha autorizzato lo svuotamento della diga del Furlo per riprendere le ricerche di Riccardo Branchini, il 19enne di Acqualagna scomparso nella notte tra il 12 e il 13 ottobre 2024.
L’operazione, assegnata a Enel Green Power, prevede il rilascio graduale di 450mila metri cubi d’acqua dal lago sul fiume Candigliano, con la produzione energetica sospesa progressivamente.
Lo svaso durerà circa una settimana, garantendo sicurezza idrogeologica e tutela ambientale, fino a raggiungere il livello minimo per ispezioni tra fango e detriti.
L’auto di Riccardo fu ritrovata proprio davanti alla centrale idroelettrica, con effetti personali a bordo.
Determinante l’impegno della madre, Federica Pambianchi, che dopo un diniego iniziale aveva apelato al presidente regionale Francesco Acquaroli.
“Si tratta di un passo cruciale per offrire risposte alla famiglia”, ha commentato l’avvocata Elena Fabbri, auspicando che le indagini chiariscano il mistero.
Al termine, l’invaso verrà riempito per preservare le riserve idriche estive.


