Polizia di Stato e Guardia di Finanza di Bologna hanno eseguito un maxi sequestro di criptovalute per oltre 7,5 milioni di dollari nell’operazione “Cagliostro”, coordinata dalla Procura e considerata tra i più importanti in Italia per valuta virtuale.
Le somme bloccate fanno parte dei proventi illeciti del caso “Voltaiko”, secondo capitolo di un’inchiesta partita nell’autunno 2025 su una truffa da circa 80 milioni di euro nel settore fotovoltaico.
La rete piramidale transnazionale ha coinvolto circa 6.000 risparmiatori italiani, attirati da promesse di alti rendimenti su presunti impianti solari esteri inesistenti.
I fondi raccolti finivano su piattaforme di scambio, convertiti in criptovalute per eludere tracciabilità e riciclaggio.
L’operazione, supportata da Eurojust e autorità francesi, ha permesso il blocco tempestivo delle valute digitali.
Già in ottobre 2025, l’indagine aveva oscurato il sito web, congelato 95 conti correnti e sequestrato beni per quasi 2 milioni di euro, tra cui elettronica, lusso, lingotti d’oro e due ville in provincia di Rimini.


