La Corte di Giustizia Ue ha espresso un parere favorevole sul protocollo Italia-Albania, dichiarandolo compatibile con le norme europee su rimpatrio e asilo, purché siano garantiti integralmente i diritti dei migranti, inclusi minori e vulnerabili.
L’avvocato generale Nicholas Emiliou ha sottolineato che l’Italia può istituire centri di rimpatrio (Cpr) extra-territoriali, mantenendo però tutti gli obblighi di tutela come assistenza legale e interpretariato.
Sul fronte interno, dopo l’approvazione del quinto decreto sicurezza, urge un Consiglio dei ministri per rivedere la norma sul bonus rimpatri, bloccata dal Quirinale per vizi di forma.
Il sottosegretario Mantovano, presente al Quirinale per i 70 anni della Corte Costituzionale, ha chiarito che si tratta di un aiuto volontario per i migranti che optano per il rimpatrio assistito, non di una misura per avvocati, e ha confermato l’esistenza delle coperture finanziarie necessarie.


