San Marino – Rinegoziazione del debito, offerte per 7,5 miliardi da 220 investitori. Ecco come funziona la sostituzione del debito

Libertas
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La Repubblica di San Marino ha completato con successo una delicata manovra finanziaria per rifinanziare 350 milioni di euro di debito pubblico, sostituendo vecchi titoli ad alto rendimento con nuovi a condizioni più favorevoli.

Il 21 aprile 2026, la Segreteria di Stato per le Finanze e il Bilancio ha lanciato un’offerta di riacquisto rivolta ai possessori di obbligazioni in scadenza a gennaio 2027, con cedola al 6,5 per cento.

Lo Stato ha offerto 102,70 euro per ogni 100 euro nominali, più gli interessi maturati, con chiusura prevista al 30 aprile. I titoli riacquistati saranno annullati definitivamente.

Parallelamente, è stata emessa una nuova tranche di obbligazioni a tasso fisso, con il riacquisto vincolato al suo successo, avvenuto grazie a una forte domanda di mercato.

Gli investitori che hanno aderito godono di priorità nell’allocazione dei nuovi titoli, semplificando il passaggio verso scadenze più lunghe.

Le adesioni dovevano pervenire entro le 17 del 28 aprile tramite i circuiti internazionali di liquidazione, con Goldman Sachs International come dealer manager e Sodali & Co. per la gestione tecnica.

Il Segretario alle Finanze, Marco Gatti, ha espresso grande soddisfazione in conferenza stampa: dal monitoraggio del mercato iniziato lunedì, l’operazione ha raccolto richieste per 7,5 miliardi da oltre 220 investitori, superando ogni aspettativa.

Il tasso dei nuovi titoli è sceso dal 4 per cento previsto al 3,7 per cento, un risultato che rafforza la fiducia dei mercati e apre prospettive di miglioramento del rating sovrano, dopo i positivi riscontri del Fondo Monetario Internazionale.

Questa iniziativa conferma l’impegno di San Marino per una gestione sostenibile del debito, in linea con le prassi internazionali.

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