Alla conviviale di aprile del Panathlon Club San Marino sono intervenuti ospiti d’onore legati allo sport invernale: Gianluca Gatti, capo missione e presidente della Federazione Sammarinese Sport Invernali, l’atleta Rafael Mini, che ha gareggiato per San Marino alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, e l’ex sciatore Maurizio Battistini, pioniere sammarinese alle Olimpiadi di Innsbruck 1976.
La serata si è aperta con la presentazione di tre nuovi soci: Matteo Bollini (boxe), Gianluca Pennino (padel) e Federico Valentini (pallavolo), che hanno ricevuto dal presidente Muccioli il pin e la carta dei valori panatletici.
Battistini ha consigliato a Mini di custodire le emozioni olimpiche, come lui fa ancora con i ricordi di 50 anni fa. Il giovane Rafael, non ancora maggiorenne, ha condiviso con spontaneità il suo percorso: dall’emozione di ricevere la bandiera dalla Reggenza per la cerimonia inaugurale, fino al sostegno dei compagni di scuola riuniti davanti alla TV. Nel gigante si è classificato 65°, mentre nello slalom, gara insidiosa con pochi finisher, non ha completato il tracciato. Ha ringraziato il team, inclusi il nonno Alfredo per i suoi insegnamenti.
Gatti ha evidenziato le sfide della federazione, prima fra tutte l’assenza di una pista artificiale per avvicinare i giovani allo sci. “250 metri per la gloria”, ha detto, riferendosi al breve tratto di strada mancante per realizzare un impianto di alto livello che posizionerebbe San Marino tra i primi al mondo. Basandosi su tre esperienze come capo missione, ha criticato l’organizzazione “diffusa” delle Olimpiadi 2026: agevola le singole gare ma diluisce lo spirito comunitario olimpico.
Con Battistini si è rievocato lo sci sammarinese d’origine, citando pionieri come Giorgio Giancecchi, Deborah Michelotti, Gianni Cardelli, Dino Crescentini (bob) e Nicola Ercolani, premiato per tre Olimpiadi (1988-1994). Lucio ha vinto la gara di memoria tra i panathleti.
A chiudere, Rita Morganti, presidente del Comitato Sammarinese Pierre de Coubertin, ha presentato il suo libretto “Il gioco è per tutti”, illustrato dagli alunni delle primarie. Basato sulla storia dei Giochi Paralimpici, sostiene il progetto benefico “adotta un atleta” con i proventi.


