Affare bulgaro, Andruccioli all’attacco: “Separazione dei poteri andata a farsi benedire”

Libertas
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Nel Consiglio Grande e Generale sale la febbre sul cosiddetto “affare bulgaro”, con un intervento infuocato della consigliera di Domani Motus Liberi Carlotta Andruccioli contro la maggioranza.

Andruccioli ha attaccato duramente le parole del Segretario di Stato alla Giustizia Stefano Canti sulle tempistiche delle indagini, accusandolo di interferire tra esecutivo e giudiziario. “La separazione dei poteri è saltata”, ha tuonato, sottolineando che uno Stato di diritto non può accettare che un governante anticipi sviluppi investigativi.

La consigliera ha rimproverato la maggioranza di deviare l’attenzione dal cuore della vicenda – i legami tra politica, banche e imprenditori – verso il “piano parallelo”, per bloccare o ritardare la Commissione d’inchiesta.

Ha concluso con un appello ai Capitani Reggenti: intervenite come garanti della democrazia, perché “il Paese è compromesso”.

Il dibattito riflette il caos sull’acquisto fallito della Banca di San Marino da parte di Starcom Holding, con ombre su un piano eversivo che minaccia l’integrità della Repubblica e i rapporti con l’Ue.

Opposizioni spingono per un’inchiesta immediata, maggioranza frena per attendere le indagini, mentre trattative fervono per un’intesa sulla Commissione.

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