Tumori cerebrali, cosa sono e come si curano: sintomi e cause della malattia che ha colpito Oscar Schmidt

San Marino RTV
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La scomparsa di Oscar Schmidt, leggenda brasiliana del basket nota come “Mão Santa”, a 68 anni dopo una battaglia quindicinale contro un tumore cerebrale, riporta i riflettori su queste patologie complesse e rare.

L’ex stella delle Olimpiadi, con record storici di punti segnati e undici stagioni in Italia tra Caserta e Pavia, aveva affrontato la malattia dal 2011 con grande resilienza, come annunciato dalla famiglia.

Intervistato nella trasmissione “La Casa della Salute” da Luciano Onder, il dottor Enrico Franceschi, direttore dell’UOC Oncologia del Sistema Nervoso all’IRCCS di Bologna, spiega che i tumori cerebrali primitivi superano le 150 forme secondo l’OMS, spaziando da varianti benigne a tumori aggressivi come il glioblastoma, il più comune tra i gliomi con scarsa sopravvivenza a cinque anni.

Rari, con meno di 5 casi su 100.000 abitanti annui, colpiscono tutte le età, più frequenti nei bambini che negli adulti, e rappresentano la terza causa di morte oncologica nei maschi tra 20 e 50 anni.

Sintomi allarmanti includono cefalee persistenti o crisi epilettiche, che richiedono indagini immediate nonostante la loro non esclusività.

Le cause restano largamente ignote, con rari casi ereditari; nessun legame con i cellulari, data la loro rarità rispetto all’uso diffuso.

Le terapie variano per tipo: chirurgia per diagnosi molecolare, seguita da radioterapia, chemioterapia o approcci mirati innovativi, con vigilante attesa per casi meno aggressivi.

Rispetto al passato, progressi in diagnostica e terapie specifiche migliorano le opzioni, grazie a un approccio multidisciplinare con neurochirurghi, patologi, oncologi, neurologo, radioterapisti, palliativisti, psicolog

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