Le forze politiche di opposizione condannano con decisione l’atteggiamento assunto venerdì 10 aprile dal Segretario di Stato Ciacci nei confronti della presidente della Commissione Sanità, Denise Bronzetti. In Aula consiliare, la presidente ha subito insulti e apostrofi inaccettabili, lontani dal decoro istituzionale richiesto.
Non è un caso isolato. Pochi mesi addietro, Ciacci aveva lanciato offese gratuite sui social contro cittadini comuni e minacce di ritorsioni professionali a un dipendente pubblico, figlio di una consigliera di opposizione. Allora fu costretto a scusarsi, mentre il suo partito, Libera, si dissociò pubblicamente, promettendo che episodi simili non si sarebbero ripetuti.
Di fronte a questa ennesima deriva, Libera e la maggioranza sceglieranno il silenzio? È il momento di valutare con serietà l’idoneità di Ciacci al ruolo di Segretario di Stato.
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