San Marino – Rete: “Territorio, da Libera un compromesso al ribasso per compiacere gli interessi democristiani”

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La commissione consiliare IV ha approvato venerdì 10 aprile il progetto di legge sulla Pianificazione Territoriale Strategica con 9 voti favorevoli e 2 contrari, superando il piano regolatore del 1992. Il provvedimento introduce nuovi strumenti di pianificazione per aree tematiche e misure straordinarie per fronteggiare l’emergenza abitativa attraverso co-housing, studentati e comunità abitative.

Le opposizioni hanno espresso forti critiche sulla riforma. Repubblica Futura ha accusato Libera di aver tradito la promessa elettorale di un nuovo PRG, scegliendo invece uno strumento che lascia “vaste praterie a discrezionalità, interpretazioni e speculazioni”. La mancanza di vincoli robusti sulla destinazione d’uso ha rappresentato uno dei principali punti di scontro: le opposizioni avevano richiesto vincoli di 50 anni, ottenendo un compromesso a 20 anni.

Il dibattito in commissione ha evidenziato preoccupazioni sulla possibilità di costruire in aree a dissesto idrogeologico e sui rischi di speculazione legati alla “funzione H”, inizialmente priva di limiti adeguati. Il Segretario di Stato Matteo Ciacci ha accettato diversi correttivi dell’opposizione, inclusa l’eliminazione dei regolamenti attuativi e l’introduzione di un limite di 12 mesi per i decreti delegati.

La maggioranza ha difeso l’impianto della riforma sottolineando come il nuovo approccio risponda a problemi concreti dei castelli più piccoli e garantisca una maggiore tutela idrogeologica. Gian Carlo Venturini ha riconosciuto che il confronto acceso ha prodotto miglioramenti al testo originario, mentre Giulia Muratori di Libera ha chiarito che i risultati non saranno immediati e rappresentano solo l’inizio di un percorso.

Il progetto è

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