La Pianificazione Strategica Territoriale continua a dividere l’aula della Commissione sammarinese, con lo scontro politico che si intensifica tra maggioranza e opposizioni compatte nel giudicare il progetto come pericoloso e incoerente.
L’esame del provvedimento, articolato in 57 articoli e circa quaranta allegati, procede secondo il calendario stabilito fino a martedì 13 aprile, con sedute distribuite tra mattina, pomeriggio e sera. La maggioranza sostiene di presentare un sistema moderno capace di integrare tutela, pianificazione e programmazione, ma le opposizioni mantengono una posizione critica radicale, concentrando gli attacchi su specifici profili normativi.
Il principale punto di contesa riguarda la cosiddetta “funzione abitativa H”, definita funzione abitativa comunitaria collettiva, che le forze di minoranza accusano di essere un grimaldello per consentire nuove costruzioni diffuse sul territorio con logiche discrezionali. Altrettanto sotto il fuoco incrociato finiscono le “zone a rigenerazione speciale”, come l’ex Symbol e l’ex Conceria ad Acquaviva, ritenute strumenti più legati a esigenze politiche che a visione urbanistica organica.
Le opposizioni evidenziano inoltre il rischio di allentamento dei vincoli su aree sensibili e idrogeologiche, paventando derive clientelari e speculazione edilizia. Tuttavia, la maggioranza può contare sui numeri per portare il provvedimento all’approvazione, come dimostrato dall’approvazione dell’articolo 1 con 10 voti favorevoli e dal respingimento di tutti gli emendamenti ablativi presentati sinora dalle minoranze.


