San Marino – Starcom, il governo dice stop a repliche: “Vicenda privata, da trattare nelle sedi deputate”

Libertas
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Il Congresso di Stato respinge ancora una volta le ricostruzioni diffuse sul caso Starcom e sui rapporti con l’investitore bulgaro coinvolto nella vicenda dei 15 milioni sequestrati. Per il governo non esiste alcuna trattativa nell’ambito dell’arbitrato invocato dalla società e le accuse circolate in questi giorni vengono definite strumentali e oltre misura.

In conferenza stampa i segretari di Stato Rossano Fabbri, Teodoro Lonfernini e Matteo Ciacci hanno ribadito la totale estraneità dell’esecutivo rispetto a presunti incontri o negoziati, confermando la linea già espressa nei giorni scorsi con una nota che annunciava anche iniziative legali.

Secondo Palazzo Pubblico, la controversia è nata tra soggetti privati ma sta assumendo, impropriamente, una dimensione istituzionale e diplomatica. Per questo il governo ha deciso di interrompere ogni ulteriore scambio con la controparte bulgara, rimandando eventuali confronti alle sedi competenti, in particolare a quella giudiziaria, dove il procedimento è già pendente.

Sul fronte dell’eventuale arbitrato internazionale, l’esecutivo sta predisponendo una struttura interna tra le Segreterie di Stato per le Finanze e gli Affari Esteri per organizzare la difesa sammarinese. Fabbri ha parlato di una vicenda “totalmente privatistica” e ha ricordato che sono ancora in corso accertamenti giudiziari anche all’estero.

Il Segretario di Stato ha aggiunto che il sistema sammarinese offre, a suo avviso, tutte le garanzie necessarie per consentire a chi cerca giustizia di ottenerla nelle sedi previste dall’ordinamento.

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