L’Associazione Micologica Sammarinese ha denunciato l’installazione di una nuova antenna 5G davanti all’ingresso di San Marino RTV al Kursaal, un intervento che richiama episodi passati già criticati per il loro impatto sul paesaggio del Monte Titano.
Non è la prima volta: in precedenza un’antenna simile era stata rimossa dalla stessa area, considerata non più necessaria, mentre un altro tentativo di posizionarla all’interno della Prima Torre fu bloccato grazie all’intervento della cooperativa “Il Macello”.
Il direttore generale di SmRTV, Roberto Sergio – fresco di nomina e anche alla guida della Rai – ha espresso stupore per la mancanza di comunicazione preventiva da parte delle autorità, definendo la situazione “irrituale e sconveniente”. I lavori, con rumori e vibrazioni continue, hanno rischiato di interrompere le trasmissioni e compromesso le produzioni.
Sergio ha formalizzato una richiesta urgente di trasferimento della sede, invocando un tavolo con governo, Consiglio e Authority per l’informazione, dato che i costi – milioni di euro per acquisizione, adeguamento e trasloco – graveranno sulla Repubblica.
Repubblica Futura ha attaccato l’esecutivo per una gestione “spannometrica” delle opere pubbliche, lamentando assenza di pianificazione, rischi per la sicurezza e sostenibilità finanziaria, con solidarietà ai dipendenti alle prese con i disagi del cantiere.
In questo contesto, resta prioritario il completamento del progetto sul Canale 51, frutto dell’accordo tra Beccari e Di Maio, per cui lo Stato ha rinunciato a risorse equivalenti a oltre quattro volte il debito pubblico.


