Un imprenditore sammarinese, amministratore unico di una piccola azienda industriale attiva dal 1987, protesta contro la chiusura delle strade prevista venerdì 19 giugno 2026 dalle 12:30 alle 21:30 per il Rally. Parla di una decisione che, a suo avviso, penalizzerebbe lavoratori, famiglie, professionisti, commercianti e imprese, con l’effetto di bloccare turni, attività produttive e spostamenti in una giornata lavorativa.
Nella lettera inviata alla stampa, l’autore dice di aver scoperto la situazione soltanto durante la festa di Cà Rigo e contesta soprattutto la mancanza di trasparenza, sostenendo che l’ordinanza sarebbe stata resa nota solo all’ultimo momento. Per lui si tratta di una gestione poco rispettosa delle istituzioni verso cittadini e aziende, tanto da definire la misura incompatibile con un Paese civile.
L’imprenditore chiede di fatto se sia normale imporre un blocco così lungo in un giorno feriale e si domanda chi dovrebbe farsi carico dei disagi e dei costi provocati dalla chiusura. Nel testo firma come Paolo Marino Gaspari, cittadino della Repubblica di San Marino.


