RTV San Marino ha intrapreso un percorso di rilancio sotto la guida del direttore Sergio, trasformando il canale 550 in un brand editoriale distintivo su digitale terrestre, Tivùsat e Sky.
All’arrivo, l’emittente affrontava crisi finanziaria, infrastrutture obsolete e una programmazione dominata da repliche italiane datate, senza identità chiara.
Il piano industriale triennale ha introdotto innovazioni tecnologiche: nuovi studi moderni, tra cui uno avanzato per produzioni originali, uno virtuale e il rinnovato studio del telegiornale, pronti nelle prossime settimane.
La linea editoriale ora punta su contenuti originali, approfondimenti e grandi eventi, rivolta a San Marino ma attraente per il pubblico italiano, con crescita di ricavi pubblicitari da investitori esteri.
Il San Marino Song Contest ha registrato oltre 200 milioni di contatti verso l’Eurovision 2026 a Vienna, con Senhit e Boy George, confermando la dimensione internazionale.
Firme di spicco come Dario Fabbri, Paolo Mieli, Corrado Augias, Simona Ventura, Luciano Onder, Roberto Giacobbo, Giovanni Terzi e Red Ronnie collaborano al progetto, attratte dalla libertà creativa e dalla rigorosa identità.
Le professionalità interne sammarinesi, unite al sostegno delle Istituzioni, sono il motore del cambiamento, con ambizioni per attrarre ulteriori talenti.
Sul fronte Rai, dove Sergio ha ricoperto ruoli chiave, lo stallo sulla presidenza da quasi due anni mina la percezione di stabilità, pur non bloccando l’operatività quotidiana.
Una soluzione condivisa tra maggioranza e opposizione è urgente per sbloccare la Vigilanza e la riforma della governance, essenziale per una società con responsabilità industriali rilevanti.
Il piano immobiliare, coerente con la strategia manageriale, valorizza asset non strategici per finanziare la transizione in Digital Media Company, senza rischi su occupazione o bilanci, già in equilibrio.
Progetti ambiziosi riguardano centri di produzione: polo avanzato a Milano, memoria audiovisiva a Torino, rinnovamenti a Roma e Napoli.
Sul Teatro delle Vittorie, prevale il valore simbolico della memoria Rai, da custodire con digitalizzazione, non con mattoni: il piano, operativo entro fine anno, modernizzerà sedi regionali.
Avvicinandosi alla pensione, Sergio auspica di completare il piano RTV al 2028, soggetto a decisione degli azionisti ERAS e Rai, con legame profondo per San Marino.
RTV San Marino oggi ha direzione chiara, identità forte e ambizioni globali: il percorso è solo agli inizi.


