San Marino – Minori e Odio on-line, maggioranza non si impegna a dare risposte

Libertas
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Nel Consiglio Grande e Generale di San Marino, è stato bocciato un ordine del giorno presentato da Repubblica Futura, ispirato a una lettera aperta di insegnanti della scuola media. Il documento chiedeva interventi normativi per arginare la diffusione di odio e disinformazione online, che minano l’educazione quotidiana nelle aule.

Al cuore della proposta, la critica a una campagna contro l’accoglienza di profughi palestinesi, orchestrata da una figura non giornalistica accusata di fomentare fake news e polarizzazioni aggressive sui social.

Gli insegnanti avevano lanciato un appello semplice: il clima digitale sta erodendo i valori di rispetto e inclusione insegnati a scuola, vanificando sforzi formativi. Chiedevano alla politica strumenti concreti per monitorare e contrastare il fenomeno.

La maggioranza ha replicato sostenendo l’adeguatezza del quadro normativo esistente, promettendo solo un generico controllo futuro senza impegni vincolanti. Questo ha portato al rigetto dell’odg, con 23 voti contrari, 11 favorevoli e un’astensione.

Nel dibattito è emerso il paradosso: tutti riconoscono la gravità di hate speech e disinformazione, ma si evita un percorso condiviso con scadenze precise, lasciando inevaso il grido d’allarme dal mondo scolastico.

La mossa è stata letta come un rinvio tattico, con la maggioranza accusata di fughe di responsabilità e vicinanza a chi alimenta le divisioni online, nonostante l’appello trasversale di docenti e studenti.

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