San Marino. FSAL, l’atletica sammarinese corre veloce: record, talenti e risultati da applausi

GiornaleSM
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Parte nel migliore dei modi la nuova stagione dell’atletica sammarinese, che nelle prime uscite ufficiali ha già raccolto risultati di rilievo, record e una partecipazione giovanile particolarmente numerosa. Un avvio che conferma la crescita del movimento biancazzurro e il lavoro portato avanti da società, tecnici e famiglie.

Lo scenario più significativo è arrivato a San Marino, dove il meeting giovanile organizzato dall’Olimpus San Marino ha portato allo Stadium oltre 800 ragazzi, offrendo gare di buon livello tecnico. Nel corso della manifestazione è stato anche migliorato il record italiano Under 20 nei 150 metri, a conferma dell’alto profilo dell’evento.

In evidenza diversi giovani atleti sammarinesi. Cristian Burgal Alfaro ha chiuso i 100 ostacoli cadetti in 15.83, Annalisa Martelli e Virginia Pintus si sono distinte nel salto in alto con 2.75, mentre Daniel Lotti ha fermato il cronometro sui 300 metri cadetti in 38.72.

Il mese di aprile ha poi confermato la solidità del settore. Simone Gorini ha stabilito il nuovo record sammarinese nei 110 ostacoli con il tempo di 15.95, mentre Gianmarco Gulini ha firmato il primato nazionale Under 20 nei 150 metri con 16.17.

Sono arrivati risultati di peso anche fuori dai confini nazionali. Al meeting di Malta, Alessandra Gasparelli, Matias Francini, Greta Sanmartini e Simone Gorini hanno centrato tutti la vittoria nelle rispettive prove. Per Gasparelli è maturato anche un nuovo record nazionale, ulteriore segnale del suo ottimo momento.

Buone indicazioni sono arrivate infine dai Campionati Italiani a Squadre disputati a Parma, dove Olimpus San Marino e SM Athletics Academy hanno ottenuto prestazioni di valore. Spicca soprattutto il decimo posto nazionale dell’Olimpus San Marino, risultato di prestigio in un contesto dominato da realtà storiche dell’atletica italiana.

La Federazione Sammarinese Atletica Leggera guarda ora con fiducia ai prossimi impegni, a partire dagli European Challenger Championships di Monaco 2026, appuntamento considerato decisivo per misurare il livello di crescita del movimento del Titano.

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