Le due relazioni depositate per la Commissione amministrativa sul caso degli abusi sessuali al centro dell’inchiesta saranno esaminate nel Consiglio Grande e Generale che si apre mercoledì. Entrambi i documenti chiedono interventi più efficaci, ma quello redatto dall’avvocato Davide Grassi, in quota opposizione, contiene una critica più dura sulla gestione delle comunicazioni istituzionali.
Gli esperti incaricati da maggioranza e minoranza hanno ricostruito la vicenda del cittadino sammarinese Steven James Raul, arrivando a una conclusione comune: il sistema di tutela e di coordinamento tra uffici e autorità va corretto in profondità. La relazione della maggioranza, firmata dagli avvocati Gianna Burgagni e Daniele Cherubini, e quella di Grassi convergono sulla necessità di rafforzare gli strumenti normativi e amministrativi.
Il punto più delicato evidenziato da Grassi riguarda però i tempi di reazione delle istituzioni. Nella sua analisi, il ritardo tra l’attivazione dei canali internazionali, la richiesta di estradizione e gli atti successivi avrebbe creato una fase di stallo incompatibile con le esigenze di sicurezza, lasciando di fatto aperta una situazione di rischio per la collettività.
Secondo la ricostruzione, dopo la richiesta formale del 18 giugno 2025, il provvedimento di arresto è arrivato solo il 23 agosto. In quel periodo, sempre secondo la relazione, l’uomo ha continuato a lavorare a contatto con minori, segno di un coordinamento amministrativo giudicato insufficiente.
Grassi sottolinea inoltre l’assenza di meccanismi automatici di comunicazione tra i diversi livelli dello Stato, una lacuna che avrebbe impedito l’adozione tempestiva anche di misure provvisorie. Per la minoranza, questa è la prova che servono procedure più rapide, più vincolanti e più incisive nella gestione dei casi che coinvolgono minori e profili di allarme sociale.
La discussione in Consiglio sarà quindi anche politica, oltre che tecnica: le due relazioni offrono letture diverse nella tonalità, ma arrivano alla stessa richiesta di fondo, cioè superare i ritardi e rafforzare gli strumenti di prevenzione e intervento.


