San Marino, Accordo UE. Domani Motus Liberi: “Ora servono verità e assunzioni di responsabilità”

GiornaleSM
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L’ennesimo rinvio del dossier sull’Accordo di Associazione tra San Marino e Unione Europea non può essere archiviato come un semplice intoppo tecnico. Dopo mesi di rassicurazioni e di annunci che facevano intravedere una chiusura imminente del percorso, il Paese si ritrova invece ancora in una fase di stallo e di crescente incertezza.

Motus Liberi ribadisce di non avere mai considerato l’Accordo come la soluzione ai problemi della Repubblica, pur riconoscendone il possibile valore strategico se negoziato in modo adeguato. Proprio per questo, sottolinea il partito, sono sempre state chieste trasparenza e chiarezza sugli effetti, sulle opportunità e sulle criticità del negoziato, senza però ottenere risposte complete.

Il movimento punta il dito contro la maggioranza, accusandola di aver trasformato l’Accordo di Associazione nel cardine della propria azione politica e della narrazione sullo sviluppo del Paese. I rinvii delle ultime settimane, insieme alle questioni emerse sul fronte bulgaro e al caso Starcom, vengono letti come segnali di problemi politici e sistemici che riguardano non solo il negoziato, ma anche il metodo di governo.

Nel comunicato viene inoltre criticata la gestione degli strumenti chiamati a difendere gli interessi sammarinesi, a partire dall’eventuale arbitrato internazionale. In una materia così delicata, sostiene Motus Liberi, servono competenze solide ed esperienza comprovata, non scelte influenzate da appartenenze, vicinanze o rapporti personali.

Il partito contesta anche le rassicurazioni date per mesi dal segretario di Stato Luca Beccari, secondo cui i rallentamenti dipendevano soltanto da aspetti tecnici. Oggi, afferma il comunicato, emergerebbe invece un quadro più complesso, con criticità e tensioni non condivise con sufficiente trasparenza né con il Consiglio Grande e Generale né con la cittadinanza.

Secondo Motus Liberi, il rinvio non pesa soltanto sul negoziato con Bruxelles, ma smentisce anche la linea politica costruita in questi anni dalla maggioranza. Per questo il partito chiede che Beccari riferisca con chiarezza al Paese sulle reali difficoltà che stanno frenando il percorso e sulle conseguenze che tutto ciò potrà avere per il futuro della Repubblica.

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