Il rito direttissimo ha segnato l’epilogo giudiziario di un giovane di nazionalità dominicana, finito in manette dopo una notte di follia sul lungomare di Rimini. L’uomo, accusato di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali, ha opposto una violenta resistenza agli agenti intervenuti per sedare un alterco.
Tutto ha avuto inizio alle 5.30 di domenica 26 luglio. La Questura, allertata per una lite tra due persone nei pressi di un bar, ha inviato una pattuglia che ha sorpreso i due ancora in fase di scontro. Se il primo soggetto ha scelto la via della collaborazione, il dominicano ha reagito in modo aggressivo, scagliandosi contro i poliziotti con calci e pugni nonostante le ferite sanguinanti a un dito.
La situazione di tensione è proseguita anche dopo il trasferimento in ospedale, dove il giovane ha continuato a dare in escandescenza, rivolgendo pesanti minacce al personale sanitario e agli agenti di scorta. L’intervento del 118, reso necessario dalle condizioni del ragazzo, non ha placato l’ira dell’indagato, poi condotto davanti al giudice per rispondere delle sue condotte.


