Rimini, AI usata per creare foto hard di una minorenne: indaga la Squadra Mobile

REDAZIONE
2 Min Read

Un delicato caso di manipolazione digitale ha visto la Squadra Mobile di Rimini impegnata nelle indagini su una serie di immagini create tramite intelligenza artificiale, nelle quali il volto di una minorenne è stato sovrapposto a corpi nudi senza alcun consenso. La vicenda, che ha coinvolto diversi giovanissimi, è stata gestita dalla Sezione specializzata nei reati contro la persona con la massima cautela, privilegiando la protezione della vittima.

Gli investigatori hanno proceduto al sequestro e all’analisi dei dispositivi informatici, ricostruendo l’intera filiera di condivisione del materiale prodotto. Come sottolineato dalla Questura di Rimini, l’operazione mira a chiarire le singole responsabilità in un contesto dove la tecnologia, pur essendo una risorsa, è stata deviata verso finalità illecite. L’episodio rappresenta un importante momento di riflessione sui rischi connessi all’impiego improprio delle nuove tecnologie, che possono creare contenuti estremamente realistici capaci di minare l’equilibrio psicologico di un minore.

Le autorità avvertono che tali condotte, spesso erroneamente minimizzate come scherzi o ritorsioni, possono integrare fattispecie di reato di particolare gravità, configurando potenzialmente violazioni come quelle previste dall’articolo 600-ter del Codice Penale. In risposta, la Polizia di Stato ha annunciato un piano di incontri negli istituti scolastici della provincia per sensibilizzare i ragazzi sui pericoli del cyberbullismo e sull’uso etico dell’intelligenza artificiale, esortando famiglie e docenti a segnalare tempestivamente ogni segnale di disagio.

Share This Article