Repubblica Futura ha paura di Marco Severini e di GiornaleSM ?

GiornaleSM
By
2 Min Read

Antonella Mularoni, commissario di Repubblica Futura, ha preso la parola il 29 aprile in Commissione Esteri, protetta dall’immunità parlamentare. La sua proposta è netta: negare finanziamenti pubblici a chi non è iscritto all’Ordine dei giornalisti e diffonde disinformazione, una formula che lei stessa ha chiamato “magica” per risolvere il problema in dieci giorni.

Il bersaglio implicito è Marco Severini, direttore di GiornaleSM, che interpreta l’idea come censura economica preventiva, un abuso di potere contro la libertà di stampa. Severini sottolinea che tale misura viola l’articolo 10 della Cedu, che garantisce il diritto di espressione a ogni persona, non solo ai giornalisti professionali.

Mularoni ha distinto tre punti chiave: l’informazione spetta solo ai giornalisti iscritti; i fondi pubblici devono essere tagliati a chi non lo è e produce disinformazione; infine, Repubblica Futura ignora gli attacchi del “personaggio” in questione, protetta dall’aula parlamentare.

Severini ribatte citando la giurisprudenza europea, come la sentenza Sanoma Uitgevers contro i Paesi Bassi del 2010 e quella del giudice sammarinese Vico Valentini del 2023, che confermano come la qualifica formale non sia requisito per informare. Tagliare risorse crea un “chilling effect”, scoraggiando la libera espressione attraverso pressioni indirette.

Il contesto è teso: GiornaleSM documenta da mesi il “Caso Bulgaro”, con operazioni su Banca di San Marino, riunioni di Beccari a Bruxelles e silenzi di Repubblica Futura, reduce da un governo con debito pubblico elevato. La proposta arriva proprio mentre emergono atti scottanti.

Severini sfida Mularoni a ripetere le accuse fuori dall’aula, pronto a querelare. GiornaleSM continuerà a pubblicare documenti e sentenze, difendendo un diritto costituzionale ed europeo che non dipende da ordini professionali o finanziamenti statali.

Leggi l’articolo intero

Share This Article