Un pezzo di storia del cinema italiano, immortalato da Alain Delon nel film “La prima notte di quiete”, sta riemergendo a Misano. Durante i lavori di restauro conservativo della ex colonia Piacenza, infatti, è stata riscoperta e sarà riaperta la storica “porta a mare”. Questa rivelazione, confermata da saggi stratigrafici e immagini d’epoca, è stata uno dei fulcri del lancio del progetto A Mare, un laboratorio di idee volto a restituire vita alla palazzina e alla pineta circostante.
Oltre cinquanta tra cittadini, turisti e curiosi hanno preso parte alla visita al cantiere, svoltasi ieri pomeriggio al Parco Mare Nord. L’iniziativa ha permesso di osservare da vicino l’avanzamento dei lavori su questo bene storico, vincolato dalla Soprintendenza. La rigenerazione urbana del sito è stata illustrata da un team di esperti e amministratori.
Gli architetti Sergio Fortini e Elisa Uccellatori, rispettivamente progettista e direttrice del cantiere, hanno dettagliato la natura conservativa dell’intervento. “Durante la visita è stato possibile vedere l’avanzamento dei lavori non solo all’esterno ma anche all’interno dell’edificio”, hanno spiegato. Hanno poi sottolineato che “il restauro che stiamo facendo è di tipo conservativo, si tratta di un bene vincolato dalla Soprintendenza, di particolare rilevanza è la riapertura della porta a mare, chiusa nei decenni scorsi, ma riscoperta grazie ad una serie di saggi stratigrafici e soprattutto grazie al riscontro delle immagini de ‘La prima notte di quiete’, il noto film di Valerio Zurlini con protagonista Alain Delon, registrato proprio all’interno della palazzina dell’ex colonia Piacenza negli anni ‘70”. Esternamente, un giardino accessibile con una piattaforma in legno collegherà il piano strada e il parco al piano rialzato, creando un nuovo spazio pubblico sul lungomare per attività ed eventi.
L’assessore all’Ambiente e ai Lavori Pubblici, Nicola Schivardi, insieme all’urbanista Antonella Alagia, al responsabile dei lavori pubblici Alberto Gerini e al responsabile del cantiere Marco Vescovelli, ha evidenziato l’importanza della partecipazione cittadina. Il cantiere è stato allestito con un “gigante tazebao di 8 metri” che narra la storia del luogo e raccoglie interviste su usi del parco e vegetazione. Schivardi ha commentato: “Il muro illustrato è stato particolarmente apprezzato dai presenti che hanno potuto interagire tra loro e indicare una serie di temi di interesse da approfondire al prossimo incontro, il laboratorio di idee dedicato interamente al parco”.
Il percorso partecipativo, curato dalle architette Elena Farnè ed Emma Neri, proseguirà con un nuovo incontro fissato per il pomeriggio del 18 luglio. L’appuntamento è aperto a singoli cittadini, associazioni e operatori economici. Saranno istituiti gruppi tematici per discutere aspetti cruciali: dalla vegetazione della pineta e il valore dell’ombra in tempi di cambiamento climatico, alle attrezzature necessarie per una fruizione quotidiana del parco, con attenzione a accessibilità, illuminazione e dotazioni sportive. Si valuterà anche il potenziale per eventi artistici, musicali, culturali e il protagonismo giovanile.


