Milena Gasperoni ha rassegnato le dimissioni dall’incarico di Direttore della Funzione Pubblica, anticipando la fine del contratto con effetto dal 1° settembre 2026.
La comunicazione è arrivata con una lettera inviata ai membri del Congresso di Stato e, in particolare, ai Segretari di Stato Andrea Belluzzi e Marco Gatti. Nel testo Gasperoni parla di “diversi motivi personali” e non aggiunge altre spiegazioni.
La direttrice uscente ringrazia i due Segretari per la fiducia e per la collaborazione ricevuta, poi chiude con i deferenti ossequi e la firma autografa. Nessun passaggio della lettera contiene un bilancio del lavoro svolto né ulteriori motivazioni.
Le dimissioni arrivano con quasi tre mesi di preavviso e segnano l’uscita di scena di una figura nominata alla guida della Direzione Generale della Funzione Pubblica nel giugno 2025, in concomitanza con la ratifica del Decreto Delegato n. 83 del 2 giugno 2025, che aveva riorganizzato la DGFP e istituito il Comitato Direttivo.
Quella riforma era stata tra le più discusse in Consiglio Grande e Generale. In aula erano state sollevate critiche sull’impianto del provvedimento, ritenuto da alcuni costruito su misura per la nuova direttrice, mentre la Segreteria agli Interni aveva difeso l’intervento come necessario e fondato su criteri oggettivi.
Per assumere l’incarico, Milena Gasperoni, avvocato, già Capitano Reggente tra aprile e ottobre 2024 e consigliera del PSD, aveva lasciato il seggio in Consiglio per incompatibilità. Al suo posto aveva prestato giuramento Maria Donatella Merlini. Il precedente direttore della DGFP, Manuel Canti, era passato alla direzione amministrativa dell’ISS.
Resta ora aperta la partita sulla successione: entro il 1° settembre il Congresso di Stato dovrà indicare il nuovo responsabile di una struttura il cui assetto attuale, compreso il Comitato Direttivo, era stato definito appena un anno fa insieme alla nomina di Gasperoni.


