Meta e Microsoft pronte a tagliare fino al 10% dei dipendenti: l’AI cambia il lavoro

San Marino RTV
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Meta e Microsoft accelerano sulla strada dell’intelligenza artificiale, con tagli al personale che potrebbero coinvolgere fino a 16mila dipendenti complessivi. Questa mossa riflette un profondo cambio di rotta nel settore tech, dove l’IA sta rivoluzionando le strutture aziendali.

Meta ha rivelato piani per ridurre l’organico di circa 8mila unità, pari al 10% della forza lavoro, più la cancellazione di 6mila posti vacanti. I licenziamenti partiranno a maggio, mirati a ottimizzare i costi e convogliare risorse verso data center essenziali per il machine learning.

Microsoft, dal canto suo, ha lanciato un programma di uscite volontarie che potrebbe toccare il 7% dei dipendenti negli Stati Uniti, migliaia di persone. L’iniziativa, atipica per il gigante di Redmond, serve a contenere spese e finanziare l’espansione infrastrutturale per l’AI.

Non è una crisi economica, ma una metamorfosi strategica. L’IA automatizza compiti un tempo affidati a team interi, imponendo una riorganizzazione che pervade l’intero comparto tecnologico. Il risultato è un mercato del lavoro in fermento, con l’innovazione che erode posti fissi.

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