Maxi-sequestro di slot illegali: il cuore del business batteva tra Ravenna e Cesena

REDAZIONE
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Un bottino da 9,5 milioni di euro è finito sotto chiave nell’ambito dell’operazione “Leggenda svelata”, condotta dalla Guardia di Finanza di Torino per stroncare un fiorente mercato di apparecchi da gioco irregolari. Gli inquirenti hanno intercettato una catena industriale dedita alla clonazione e distribuzione di software abusivi, impreziositi indebitamente dalle icone di Speedy Gonzales, Flash e Batman.

Il fulcro operativo di questa attività illecita è stato localizzato in Romagna: in provincia di Ravenna risiedeva infatti il grafico incaricato di curare il look dei giochi, mentre una società con sede a Cesena gestiva l’assemblaggio, l’installazione delle schede e la custodia dei codici sorgente originali.

Il bilancio complessivo dell’attività investigativa parla di otto persone iscritte nel registro degli indagati e del sequestro di un ingente materiale contraffatto, comprendente oltre 4.600 schede di gioco, unitamente a 43mila tra vetrofanie e manuali tecnici destinati al mercato nero.

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