Maxi-investimento per il Tecnopolo di Rimini: entro il 2027 ampliate le strutture di ricerca

REDAZIONE
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Il completamento dell’ampliamento del Tecnopolo di Rimini è fissato per settembre 2027. L’intervento, che prevede un investimento complessivo di 2,45 milioni di euro, mira a rafforzare le capacità di ricerca e innovazione della struttura universitaria.

L’espansione aggiungerà circa 600 metri quadrati agli spazi attuali. Questo si concretizzerà attraverso il recupero e la ristrutturazione del “padiglione ex-ovini” e la demolizione con successiva ricostruzione di una struttura adiacente. Tali operazioni hanno ricevuto l’autorizzazione dalla competente Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio.

I fondi destinati all’operazione provengono dalle risorse regionali per il potenziamento dei Tecnopoli emiliano-romagnoli. Un contributo regionale di 1,5 milioni di euro si affianca a un cofinanziamento comunale di 950mila euro. L’incarico dei lavori è stato affidato al Consorzio Valori SCARL di Roma, con l’impresa COCER di Rimini quale esecutrice.

La sede di via Dario Campana, nota come ex Macello, ospita attualmente il Centro Interdipartimentale per la ricerca Industriale Fonti Rinnovabili, Ambiente, Mare ed Energia (CIRI FRAME) e il Centro Interdipartimentale per la ricerca Industriale Meccanica Avanzata e Materiali (CIRI MAM). La struttura è in concessione d’uso gratuito all’Alma Mater Studiorum Università di Bologna, in virtù di un accordo tra Comune e Ateneo rinnovato per i prossimi dieci anni la scorsa primavera.

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