Al centro di un’inchiesta giudiziaria coordinata dalla Procura di Rimini, una marescialla dei Carabinieri è finita sotto indagine per alterazione dello stato civile. Il fascicolo, aperto dal sostituto procuratore Davide Ercolani, punta a fare luce sulle modalità di registrazione dei figli della donna, nati rispettivamente nel 2023 e nel 2025.
Secondo l’ipotesi accusatoria, la militare avrebbe falsamente attribuito la paternità dei bambini al marito, anch’egli in servizio nell’Arma, pur essendo consapevole che la prole fosse frutto di una relazione extraconiugale con un sottoufficiale. Le indagini si concentrano sulle dichiarazioni rese dalla donna agli ufficiali dello stato civile al momento della formazione degli atti di nascita.
La posizione dell’indagata, difesa dall’avvocato Maurizio Bortolotto, è al vaglio per violazioni degli articoli 48, 81 e 567 del codice penale. Recentemente, il nucleo investigativo di Torino, sotto il coordinamento del Tenente Colonnello Andrea Romanelli, ha effettuato perquisizioni mirate all’interno delle caserme e negli alloggi di servizio occupati sia dalla donna che dal sottoufficiale coinvolto nella vicenda.


