Il Tribunale civile di Rimini ha chiuso il contenzioso condannando in solido le strutture sanitarie locali al pagamento di 19.500 euro, oltre agli interessi, a favore di una donna riminese vittima di gravi negligenze mediche. Il risarcimento copre il danno biologico permanente del 5%, le sofferenze morali e il rimborso delle spese vive sostenute dalla paziente.
La vicenda ha avuto inizio durante un intervento di isterectomia, conclusosi con una lesione all’uretere destro non rilevata tempestivamente dai medici. Nonostante i chiari segnali di malessere, tra cui febbre alta e intensi dolori addominali, la diagnosi corretta di uroperitoneo e delle infezioni urinarie è stata formulata solo dopo una serie estenuante di accessi al pronto soccorso e ricoveri ripetuti.
Il giudice ha accertato la responsabilità contrattuale dei nosocomi coinvolti, sottolineando l’errore sia nella fase dell’atto chirurgico principale sia nell’assistenza post-operatoria, che ha reso necessario un ulteriore intervento chirurgico riparatore e lunghi periodi di degenza forzata.


