In mezzo alle difficoltà attuali dell’ospedale di Stato, il ricordo del professor Oliviero Soragni emerge con forza come esempio di eccellenza medica e umana. Primario di Ortopedia per 26 anni, arrivato da Modena, Soragni ha elevato la sanità sammarinese a livelli mondiali, curando con maestria pazienti comuni e campioni dello sport come Valentino Rossi, Marco Simoncelli, Loris Capirossi, Max Biaggi, Mattia Pasini e Filippo Inzaghi.
La sua equipe, composta da medici come Ghinelli, Alfarano, Pederzini, Lucchetti, Grana, Parma, Baldassarri, Fardetti e altri, ha garantito cure di prim’ordine in chirurgia della mano, traumatologia e ortopedia. Soragni ha instaurato collaborazioni con le migliori università mediche internazionali, formando generazioni di specialisti e attirando pazienti da tutto il mondo.
Erik Casali, che lo conobbe nel 1993 curando sua madre, lo definisce un uomo generoso e umile, costretto alla pensione da norme rigide nonostante avesse ancora molto da insegnare. Oggi, di fronte ai problemi sanitari, Casali auspica che i nuovi dirigenti Iss, Vagnini e Bertolini, riabbiano quel team per onorare l’eredità Soragni: un patrimonio di professionalità condiviso per trent’anni.
Riportare l’equipe ortopedica significherebbe non solo migliorare le cure per i sammarinesi, ma rendere omaggio eterno a un medico che amò San Marino e i suoi cittadini.


