ISS San Marino. Giornata Mondiale del Donatore di Sangue: un ringraziamento ai donatori sammarinesi

GiornaleSM
By
3 Min Read

Il messaggio scelto dall’Organizzazione mondiale della sanità per il 2026, “Una goccia di umanità. Dona sangue. Salva vite.”, mette al centro il significato più profondo della donazione: un gesto gratuito, volontario e capace di tradursi in un aiuto concreto per chi ne ha bisogno.

La Giornata mondiale del donatore di sangue, che si celebra ogni anno il 14 giugno, è l’occasione per ringraziare tutti i donatori e per richiamare l’attenzione sulla necessità di garantire in modo stabile una disponibilità adeguata e sicura di sangue ed emocomponenti.

Il sangue donato è indispensabile in molte situazioni cliniche: dalle emergenze ai traumi, dagli interventi chirurgici alle terapie oncologiche, fino alla cura di pazienti che necessitano di supporto trasfusionale continuativo.

A San Marino, l’attività trasfusionale si regge sulla collaborazione tra l’Istituto per la Sicurezza Sociale, i professionisti del servizio trasfusionale e l’Associazione Volontari Sammarinesi Sangue e Organi, in un modello fondato su donazioni volontarie, periodiche, responsabili e non remunerate.

Nel 2025 sono state effettuate 807 donazioni grazie all’impegno di 1.039 donatori attivi, di cui 99 nuovi ingressi. Un risultato che ha consentito di raggiungere la piena autosufficienza ospedaliera per gli emocomponenti destinati alle trasfusioni.

Plasma e piastrine raccolti vengono utilizzati non solo per correggere deficit coagulativi e piastrinici, ma anche per la produzione di emocomponenti a uso topico, impiegati in diversi ambiti terapeutici, dalle infiltrazioni ortopediche alla medicazione di ulcere cutanee complesse, fino alla preparazione di sierocolliri per pazienti con sindrome sicca o lesioni corneali.

La ricorrenza è anche un invito a chi non ha mai donato a informarsi e a verificare, con il supporto dei professionisti sanitari, la propria idoneità alla donazione.

Il segretario di Stato Marco Gatti sottolinea che il tema scelto dall’Oms richiama il senso più autentico del gesto: una scelta consapevole, responsabile e profondamente solidale, che mette una persona concretamente al servizio della salute di un’altra.

Il direttore generale dell’Iss Claudio Vagnini evidenzia invece che garantire continuità e sicurezza nella raccolta richiede programmazione, competenze e partecipazione regolare dei donatori, ai quali si affianca il lavoro dei volontari dell’Avsso e degli operatori del servizio trasfusionale.

La Segreteria di Stato per la Sanità e l’Istituto per la Sicurezza Sociale rinnovano infine il ringraziamento a tutti i donatori, ai volontari e ai professionisti che assicurano ogni giorno la continuità dell’attività trasfusionale.

Leggi l’articolo intero

Share This Article