Francesca Archibugi porta sul grande schermo «Illusione», film in uscita oggi 7 maggio nelle sale italiane, ispirato a un tragico episodio di cronaca realmente accaduto.
La storia ruota intorno a Rosa Lazar, quindicenne moldava ritrovata in un fosso nei dintorni di Perugia, vestita con abiti di alta moda e creduta morta, ma ancora viva.
Il corpo della ragazza, massacrato e abbandonato, scatena un’indagine che intreccia giustizia e psicologia, con una magistrata e uno psicologo alle prese con una verità fragile, offuscata da traumi e ricordi incerti.
Nel cast spiccano Jasmine Trinca e Michele Riondino, accanto ad Angelina Andrei nel ruolo di Rosa, Filippo Timi come vicequestore Pizzirò e altri interpreti che danno vita a un thriller torbido su violenza maschile, tratta di esseri umani e potere.
La regista romana, leggendo anni fa un trafiletto dimenticato, ha voluto ridare voce a una vittima invisibile: Rosa, ambigua e sfuggente, non è solo preda ma enigma che sfida stereotipi.
Attraverso flashback, emerge il viaggio della giovane dal sogno di modella in Moldavia a Parigi, fino al baratro della prostituzione controllata da un cugino lenone.
L’indagine umbra, sotto la pioggia, mescola sospetti e illusioni: chi l’ha voluta eliminare? Il film critica il maschilismo e le zone d’ombra della società, senza offrire facili redenzioni.
Rosa resta sospesa tra infanzia e orrore, simbolo di un mondo senza amore, dove né la legge né la terapia salvano dal dolore profondo.


