Editoriale: Una tregua per lavorare d’anticipo

San Marino Fixing
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Gli Stati Uniti hanno sospeso i bombardamenti sull’Iran per due settimane, mentre Teheran valuta di riaprire lo Stretto di Hormuz, bloccato da 15 navi americane, in un compromesso mediato dal Pakistan dopo il fallimento dei colloqui a Islamabad.

Si tratta di una tregua fragile, non di pace: gli USA spingono con 15 punti per smantellare il nucleare iraniano, contro i 10 di Teheran che chiedono garanzie di non aggressione, revoca sanzioni e controllo dello stretto.

L’operazione militare di USA e Israele, prevista in due settimane, si è trascinata oltre un mese senza obiettivi raggiunti, cambiando gli equilibri e influenzando persino la base di Trump.

I mercati celebrano con borse in rialzo e petrolio sotto i 100 dollari, ma i cittadini sentono il peso sul prezzo della benzina più delle vittime.

Questi 15 giorni devono servire per negoziati seri: diplomazia per un accordo duraturo, misure economiche per proteggere sistemi sociali, preparando anche al peggio.

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