L’Aeroporto Internazionale Rimini-San Marino si trasforma da semplice infrastruttura di transito a piattaforma integrata di mobilità e crescita economica. La presentazione del nuovo distretto aeroportuale, avvenuta oggi presso il Teatro Galli, segna un cambio di paradigma strategico per il territorio romagnolo e sammarinese.
AIRiminum presenta un Piano di Sviluppo Aeroportuale 2026-2040 da oltre 200 milioni di euro, con lavori previsti a partire dal 2029 dopo l’acquisizione delle necessarie autorizzazioni. L’amministratore delegato Leonardo Corbucci sottolinea l’importanza di assumere il controllo delle aree antistanti l’aerostazione per garantire un sistema di accesso più snello, accessibile e sicuro.
Il progetto intercetta una domanda di 5,5 milioni di passeggeri annui, di cui 3 milioni provenienti da fuori regione, operando a completamento del sistema aeroportuale regionale senza entrare in competizione diretta con Bologna. Tre le leve strategiche: rafforzare la capacità infrastrutturale, allargare la struttura societaria e incrementare la competitività dello scalo.
Il concept sviluppato da Progetto CMR integra infrastruttura, paesaggio e spazio urbano, trasformando l’aeroporto in uno spazio polivalente con uffici, commercio, ristorazione e aree verdi. Un parco aereo copre la struttura, elevando il rapporto tra territorio e edificio.
Il Presidente dell’Enac Pierluigi Di Palma prevede una crescita imponente del traffico riminese grazie all’integrazione intermodale tra aeroporti regionali, mobilità aerea urbana e connessioni ferro-aria. Il Presidente della Regione Michele De Pascale evidenzia come la nuova legge regionale supera la logica della competizione tra scali, promuovendo un sistema interconnesso e più competitivo.


