Nel gruppo Facebook “San Marino Risponde”, il dibattito ha lasciato da parte politica e buche stradali per concentrarsi sugli asili nido per cani.
Un post anonimo ha proposto un’idea innovativa: un servizio con pulmino che ritira i cani al mattino, li accoglie per ore di gioco e socializzazione, li riporta a casa e invia foto e video ai proprietari.
Non si tratta di dog sitter estivi, ma di un’attività regolare: due, tre o cinque giorni settimanali, con pernottamento o weekend, trasporto incluso.
Le reazioni sono state immediate e polarizzate.
Molti entusiasti: “Idea geniale per San Marino”, “Sarebbe fantastico”, “Ottima proposta”.
Altri, con nostalgia generazionale: “Poretti i nostri nonni, non devono vedere questo”.
La risposta è secca: “Parliamo di business moderno, non di vecchie abitudini”.
Il vero scontro verte sulla professionalità.
Utenti esperti avvertono: servono educatori cinofili certificati, spazi idonei, assicurazioni, norme sanitarie e protocolli per l’inserimento graduale.
“Non basta amare i cani, occorrono competenze”, sottolineano. “La socialità canina non è umana: molti preferiscono la cuccia alla confusione”.
Si citano casi di problemi in strutture mal gestite altrove.
Emerge che servizi simili esistono già in Repubblica, senza trasporto e spesso al completo. Professionisti annunciano ampliamenti in arrivo.
Non mancano ironie locali: “Ricaricano la Smac?”. Replica: “Noi smacchiamo sempre”.
Dietro le battute, un tema concreto: cani lasciati soli ore in appartamenti, con proprietari al lavoro che li vedono come familiari.
Passeggiata con dog sitter o giornata sociale? Dipende da razza, età e carattere, concordano i più.
San Marino si divide, ma i “pelosi” uniscono più di tasse o traffico.
L’asilo con pulmino decollerà? Molti lo iscriverebbero subito.


