Cronaca, San Marino. “Caso bulgaro” e tentata scalata a Banca di San Marino: disposto il rinvio a giudizio per nove indagati

GiornaleSM
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Una svolta rilevante arriva nel procedimento legato al cosiddetto “caso bulgaro”: il tribunale ha disposto il rinvio a giudizio per nove delle dieci persone coinvolte nell’inchiesta sul tentato assalto a Banca di San Marino e sul presunto piano parallelo.

Il procedimento riguarda accuse pesanti, tra cui amministrazione infedele, corruzione privata, riciclaggio, attentato contro la libertà dei poteri pubblici, offesa a pubblico ufficiale e falsa testimonianza. Per la fase iniziale dell’indagine andranno a processo Andrea Del Vecchio, Marina Manduchi e l’imprenditore Assen Milkov Christov per corruzione privata e amministrazione infedele; gli stessi reati contestati anche alle società IBC Srl e San Marino Group Spa.

Sul fronte del riciclaggio risultano imputati Andrea Del Vecchio, Marina Manduchi e Alessandro Manduchi Del Vecchio. Nel filone definito del “piano parallelo” sono stati rinviati a giudizio Andrea Del Vecchio, Marina Manduchi, Assen Milkov Christov, Federico Cerbella e Silvia Rometti per attentato contro la libertà dei poteri pubblici e per offesa a pubblico ufficiale.

Nello stesso contesto processuale Franco Norri dovrà rispondere di falsa testimonianza, mentre nei suoi confronti è stata archiviata l’ipotesi di favoreggiamento. Archiviata anche la posizione di Natale Arcuri, difeso dall’avvocato Stefano Pagliai, per l’accusa di favoreggiamento.

Resta invece aperto il capitolo sul riciclaggio, per il quale i magistrati hanno deciso di separare gli atti. L’istruttoria sui principali filoni appare comunque ormai conclusa, segnando un passaggio decisivo in una vicenda che tocca da vicino il sistema finanziario e istituzionale sammarinese.

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