Crisi energetica, Bagnai a Radio 24: “Taglio accise va prorogato per tutto maggio”

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Alberto Bagnai, responsabile economico della Lega, ha invocato la proroga del taglio delle accise sui carburanti, legandola all’evoluzione della crisi nello Stretto di Hormuz. Verso metà maggio sarà possibile valutare la durata del blocco, che sta già spingendo i prezzi del Brent oltre i 100 dollari al barile e del gas in Europa del 70 per cento, con rischi di inflazione su energia, trasporti e alimentari.

La chiusura dello snodo iraniano genera volatilità sui mercati: quotazioni petrolifere a 105 dollari per il Brent, rincari del 25 per cento sul gas e impatti sui fertilizzanti, che colpiscono il 25-35 per cento del commercio mondiale. In Italia, l’effetto si riverbera su bollette, competitività industriale e carrello della spesa, con aumenti su frutta fresca come mirtilli al +16 per cento e zucchine all’11 per cento.

Bagnai ha criticato il Patto di Stabilità, definendolo un freno agli investimenti: prima del 1997 la produttività europea cresceva al doppio di quella Usa, ma dal suo varo si è dimezzata rispetto agli Stati Uniti a causa di politiche pro-cicliche. Derogare al Patto è “buon senso”, sostiene, per scostamenti mirati che stabilizzino l’economia senza minacciare i conti pubblici.

Esperti confermano: un blocco breve limiterà l’impatto a un’inflazione temporanea, ma una prolungata rallenterà il Pil italiano, erodendo potere d’acquisto e alimentando speculazioni. Il governo deve prorogare gli sgravi fino alla fine dell’emergenza per mitigare i costi su famiglie e imprese.

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