Conquiste, diritti e sfide ancora aperte: il libro di Marianna Aprile sulle battaglie femminili

San Marino RTV
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Marianna Aprile, giornalista e volto televisivo italiano, nel suo nuovo libro “La promessa. Dal suffragio femminile alla prima donna a Palazzo Chigi, storia di una rivoluzione incompleta”, presentato a “Mementi – Mercoledì d’Autore” in dialogo con Sergio Barducci, traccia un cammino accidentato verso la parità di genere.

A ottant’anni dal suffragio femminile, l’autrice evidenzia come la promessa di uguaglianza sia rimasta largamente inevasa, con l’astensionismo alle urne da parte delle donne come segnale più allarmante: un rifiuto rumoroso delle aspettative tradite.

Ricostruendo storie dimenticate di figure femminili straordinarie, Aprile si interroga sull’Italia di oggi, con la prima premier donna, ma solleva dubbi sulla conquista reale della piena cittadinanza femminile.

Sul modello di leadership, contrappone il profilo solitario e personalistico di Giorgia Meloni, centrato sull’eccezionalità individuale, a quello corale proposto da Elly Schlein, auspicando tempo e spazi per nuovi paradigmi.

La strada delle conquiste rimane in salita: la legge 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza resta inapplicata in alcune regioni per obiezione di coscienza, mentre cresce un’insofferenza generale verso le richieste di diritti e libertà.

Aprile spera che nei prossimi dieci anni la società riconosca le specificità femminili, organizzando lavoro e vita di conseguenza, perché a novant’anni dal voto le donne tornino a sentirsi protagoniste, urne comprese.

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