Il Tribunale ha emesso una condanna a nove mesi di reclusione per due uomini, un 28enne napoletano, PR per una discoteca di Misano, e un 36enne, responsabili di aver minacciato e aggredito un coinquilino nell’aprile 2022 a Riccione. Il movente? Recuperare una somma di denaro che ritenevano di loro proprietà.
Inizialmente accusati di rapina aggravata e lesioni, l’accusa è stata poi riqualificata dal pubblico ministero in esercizio arbitrario delle proprie ragioni. La decisione del PM si è basata sulla convinzione che gli imputati avessero agito nel tentativo di riappropriarsi di 15mila euro in contanti, che credevano sottratti loro dal coinquilino.
Secondo la ricostruzione degli eventi, il denaro era custodito in una cassaforte nascosta all’interno della stanza del 28enne. Persuaso che il furto fosse opera del suo coinquilino, lo avrebbe affrontato con l’amico, costringendolo a consegnare 5mila euro, presentati come “acconto” sulla somma totale. Ironia della sorte, la denuncia per il presunto furto dei 15mila euro fu successivamente archiviata, in quanto le indagini non riuscirono a identificare il responsabile.
Oltre alla reclusione, i due condannati dovranno versare mille euro di risarcimento alla parte civile, difesa dall’avvocata Chiara Drudi. Il 28enne era assistito dall’avvocato Alessandro Pierotti, mentre il coimputato dal legale Massimo Campana.


