San Marino sta lanciando un’iniziativa innovativa per affrontare contemporaneamente la crisi abitativa e l’isolamento sociale. Le Segreterie al Territorio e alla Cultura, insieme all’Università, hanno istituito il progetto di coabitazione intergenerazionale, che consente a giovani studenti e lavoratori stagionali di convivere con anziani over 65 beneficiando di affitti calmierati. L’obiettivo è duplice: ridurre la pressione sul mercato abitativo e creare nuovi legami comunitari che combattano la solitudine tra le generazioni.
Il Segretario al Territorio Matteo Ciacci ha sottolineato come l’iniziativa rappresenti un cambio di paradigma verso una comunità più coesa, dove nessuno viene lasciato indietro. Questo approccio sperimentale rispecchia una visione di sviluppo territoriale fondata sulla solidarietà e la cooperazione reciproca.
Parallelamente, la Segreteria sta promuovendo la realizzazione di uno studentato attraverso la Legge di Pianificazione Strategica. La soluzione non prevede necessariamente nuove costruzioni, ma valuta il recupero di edifici esistenti per adattarli alle esigenze accademiche. L’Università lamenta come la mancanza di strutture abitative dedicate limiti significativamente l’attrattività internazionale, scoraggiando iscrizioni da studenti stranieri provenienti da Cina, Brasile e altre nazioni.
Con duecento studenti internazionali su duemila iscritti totali che faticano a trovare alloggio, la questione abitativa rappresenta un collo di bottiglia per l’espansione accademica. Anche i programmi di formazione avanzata, come master e summer school, necessitano di una risposta abitativa coordinata.
L’evento pubblico di mercoledì all’aula Magna Morganti dell’UNIRSM riunirà i principali attori istituzionali per discutere strategie integrate di pianificazione territoriale, creando uno spazio di dialogo tra le Segreterie competenti, l’Università e rappresentanti dell’ISS.


