“Io non ho merito, ci ha pensato il Signore”, ha dichiarato Elvira Cimmino, celebrando il suo centesimo compleanno. Questa l’umile risposta al quesito sulla sua eccezionale longevità, mentre a Cattolica si festeggiava il traguardo dei 100 anni per la lucida residente della Casa di Riposo Maestre Pie “La Quiete”.
Soprannominata affettuosamente dai cinque nipoti “l’enciclopedia vivente“, la signora Cimmino continua a sorprendere per la sua acuta lucidità mentale e una sete di conoscenza inalterata. La sua dedizione quotidiana alle parole crociate non facilitate, risolte senza alcun ausilio, ne è testimonianza eloquente.
Nata ad Alvignano, in provincia di Caserta, il 18 giugno 1926, Elvira Cimmino ha intrapreso una lunga carriera come insegnante dal 1951 al 1988, dedicandosi con passione alla formazione di generazioni di studenti in svariati comuni campani, concludendo il suo percorso professionale ad Arenella, nel quartiere Vomero di Napoli. Precedentemente, dopo aver completato il diploma, conseguì la laurea in Lettere Moderne presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.
Il suo trasferimento a Napoli nel 1944 seguì la devastazione della farmacia di famiglia durante gli anni bellici, un periodo attraversato con profonda sofferenza. Madre di due figli, Roberto e Marina, e nonna di cinque nipoti, ha sempre coltivato una profonda passione per la lettura, radice della sua vasta erudizione.
Un carattere forte e un’autonomia irrinunciabile l’hanno condotta, a seguito di una caduta domestica e per il desiderio di non gravare sui congiunti, a risiedere da poco più di un anno presso “La Quiete”. Qui ha ricevuto gli auguri e l’affetto del figlio Roberto, degli altri ospiti e del personale. L’Amministrazione comunale di Cattolica ha espresso i propri omaggi tramite l’Assessore ai Servizi Socio-Sanitari Nicola Romeo.


