Un 60enne riminese è stato denunciato per l’uccisione crudele del suo anziano Labrador, sepolto poi nel giardino di casa. L’episodio, avvenuto tra la fine di aprile e l’ inizio di maggio, ha scosso la provincia di Rimini, dove le Guardie Ecozoofile hanno ricostruito un atto di violenza inaudita: il cane, di circa 10 anni, è stato colpito ripetutamente alla testa con un oggetto contundente, forse una mazza o una vanga, fino a provocare la morte per trauma cranico e frattura della mandibola. L’indagine, partire da una segnalazione circostanziata, ha portato al disseppellimento del corpo del animale, rivelando anche lesioni a una zampa posteriore, segno di un’aggressione prolungata.
L’associazione “Zampe che danno una mano” si costituirà parte civile, chiedendo la massima pena prevista per l’ordinamento: fino a tre anni di carcere e una multa di 30.000 euro. La denuncia, oltre al reato di uccisione di animali, contesta al 60enne le aggravanti della crudeltà e della minorata difesa, nonché il reato di occultamento del corpo e di falsa testimonianza agli agenti. L’avvocata Giada Bernardi, presidente dell’associazione, ha commentato: “Siamo di fronte a un atto di una violenza e di una vigliaccheria inaccettabili, un pericolo per l’intera società”. L’Ufficiale Giudiziaria proseguirà gli accertamenti per definire la responsabilità piena del denunciato.


