Papa Leone XIV ha presieduto la prima Via Crucis al Colosseo, trasformandola in un potente atto d’accusa contro le guerre e l’indifferenza globale.
I testi, curati da padre Francesco Patton, ex custode di Terra Santa, avvertono che ogni autorità risponderà a Dio per l’uso del potere: dal giudicare alle decisioni belliche, dall’educare alla violenza o alla pace.
Nel percorso delle 14 stazioni emerge un grido per le vittime dei conflitti, i genocidi, le madri straziate e il cinismo dei potenti, invocando lacrime contro l’apatia che offusca la dignità umana.
Il Pontefice rigetta una fede astratta, chiedendo di incarnarla nella realtà segnata da ostilità, e condanna chi abusa dell’autorità senza limiti, esortando a un potere al servizio dell’amore e della riconciliazione.
Domani, Leone XIV guiderà la Veglia pasquale in San Pietro.


