I giornalisti italiani incrociano le braccia oggi, 27 marzo, per la prima di due giornate di sciopero nazionale proclamate dalla Fnsi contro il blocco decennale del contratto di lavoro.
Scaduto da dieci anni, il contratto ha visto erodere del 20% il potere d’acquisto degli stipendi per inflazione, rendendo i professionisti l’unica categoria in attesa di rinnovo così prolungato.
La mobilitazione, che proseguirà il 16 aprile con possibile slittamento per includere i colleghi Rai, unisce rivendicazioni economiche a quelle per l’indipendenza e la dignità dell’informazione, definita dal Presidente Mattarella “prima garanzia della libertà dei giornalisti”.
Gli editori, accusati di deregolamentazione e sfruttamento del lavoro autonomo, oppongono proposte respinte dalla Fnsi, che invoca l’intervento governativo per vincolare i fondi all’editoria al rispetto dei contratti.
Il 1° aprile, manifestazione nazionale a Torino per collegare la vertenza alla crisi del Gruppo Gedi, con svendite di testate come La Stampa e Repubblica.


