L’Europa sotto la minaccia del razionamento carburanti, con la crisi slovena che allarma Italia e San Marino.
La tensione in Medio Oriente fa schizzare i prezzi del petrolio, spingendo automobilisti italiani verso Slovenia e San Marino per rifornimenti low-cost: benzina a 1,47 euro/litro e diesel a 1,52 in Slovenia grazie al taglio delle accise, contro i 2 euro italiani.
Code chilometriche ai distributori del Titano, assaltati da riminesi e romagnoli in fuga dalle accise italiane che superano il 60% del prezzo finale.
Il governo sloveno mitiga i rincari, mentre a Ungheria e Croazia tetto ai prezzi; in Italia le accise mobili rimandate, con specto stagflazione che colpisce l’economia sammarinese dipendente dalle importazioni.
Se il conflitto prolunga, bollette alle stelle e slowdown esportazioni minacciano il Titano.


