Nel Consiglio Grande e Generale, maggioranza e opposizione hanno approvato all’unanimità un ordine del giorno per richiedere all’Italia il risarcimento di almeno 880 milioni di euro di danni alla Cassa di Risparmio e allo Stato, causati dall’inchiesta “Varano” archiviata nel 2025 dal GIP di Forlì dopo 17 anni, poiché “il fatto non costituisce reato”.
La vicenda, partita nel 2008 con arresti e sequestri, ha devastato il sistema finanziario sammarinese, con stime totali di perdite fino a 1,5 miliardi, inclusi 61 milioni di sanzioni e 300 milioni di crediti d’imposta.
Consiglieri come Enrico Carattoni (Rf) l’hanno definita “il più grande colpo alla Repubblica”, mentre Giuseppe Maria Morganti (Libera) un “colpo al cuore dello Stato”.
Antonella Mularoni, ex giudice della Corte Europea e consigliera di Repubblica Futura, è stata sentita come testimone in indagini collegate, ma ha precisato di non violare il segreto istruttorio.
Il governo riferirà in commissione entro maggio 2026 sui progressi delle azioni risarcitorie.


