La IV Commissione consiliare ha respinto ieri il progetto di legge presentato da Rete sulla trasparenza dei versamenti contributivi e il contrasto ai fenomeni distorsivi dell’economia. Il testo, articolato in dieci punti, prevedeva l’istituzione di una piattaforma ISS per consentire ai lavoratori di verificare i contributi versati, sanzioni più severe per le aziende inadempienti e strumenti per il recupero dei crediti anche all’estero. Il voto si è concluso con 3 favorevoli e 7 contrari.
Il consigliere Emanuele Santi, nel presentare il progetto, ha sottolineato l’urgenza di misure volte a rafforzare la trasparenza nel sistema previdenziale. Ha inoltre denunciato che negli ultimi tre anni oltre 2.000 soggetti non residenti non hanno pagato i contributi dovuti e che la Banca Centrale spesso oppone il segreto d’ufficio alle richieste di informazioni dei lavoratori, depositando un emendamento specifico su questo punto, successivamente respinto.
Il Segretario di Stato Alessandro Bevitori ha espresso parere contrario, evidenziando criticità tecniche che renderebbero il progetto non accoglibile. Il governo ha sottolineato che interventi simili sono stati già introdotti nella legge di bilancio 2025, includendo la sospensione e revoca delle licenze per le aziende inadempienti.
Nel prosieguo della sessione, il secondo progetto di legge di Rete dedicato al diritto all’acqua e all’energia è stato ritirato dal proponente. Tuttavia, la Commissione ha approvato un ordine del giorno sulla questione, riconoscendo l’importanza strategica dell’autonomia idrica ed energetica per il Paese.


