Il Consiglio Grande e Generale di San Marino ha approvato all’unanimità un ordine del giorno sul caso Varano, impegnato il Congresso di Stato a perseguire il risarcimento dei danni subiti dallo Stato e dalla Cassa di Risparmio.
L’inchiesta italiana, avviata nel 2008 e archiviata nel 2025 dal GIP di Forlì per “fatto non costituente reato”, ha provocato sequestri, arresti e crisi finanziaria, con un danno diretto stimato in 880 milioni di euro per la Cassa, salito fino a 1,5 miliardi complessivi includendo sanzioni da 61 milioni e crediti d’imposta bloccati per 300 milioni.
Il Segretario di Stato alle Finanze Marco Gatti ha denunciato il “calvario giudiziario” di 17 anni, che ha devastato il gruppo Delta e la reputazione della piazza finanziaria sammarinese.
L’odg, condiviso tra maggioranza e opposizione dopo il ritiro di proposte iniziali, manda il CdA della Cassa ad attivare azioni legali e impone relazioni al Consiglio entro maggio 2026 e in Commissione III ad ogni novità.


