L’Unione Sammarinese Lavoratori (USL) lancia un appello per superare le disparità economiche tra uomini e donne a San Marino. Il lavoro femminile resta meno diffuso, precario e retribuito, penalizzando autonomia e pensioni nonostante le norme di uguaglianza.
La segretaria generale Francesca Busignani sottolinea che la parità salariale è già prevista da tempo, ma resta lettera morta senza un cambio di mentalità. Servono regole concrete come il divieto di chiedere la storia retributiva e la trasparenza sui criteri di progressione economica.
USL insiste su tutele per madri lavoratrici, per conciliare famiglia e carriera, valorizzando le competenze femminili in un mercato inclusivo. Gli squilibri persistono, ma un passo deciso può garantire un futuro equo per tutti.


