San Marino. CASO BULGARO. Antonella Mularoni, il piano parallelo e la convergenza politica … di Marco Severini, direttore GiornaleSM

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A San Marino infuria il caso della scalata bulgara alla Banca di San Marino (Bsm), bloccata dalla magistratura con il sequestro di 15 milioni di euro versati come cauzionale dal gruppo Starcom Holding. Si ipotizza una tangente da un milione per facilitare l’acquisizione, con accuse di attentato alla libertà dello Stato e minacce all’autorità.

Il gruppo bulgaro prometteva 20 milioni di ricapitalizzazione entro il 2025 e un “patto con il territorio”, ma un comitato di soci resiste definendolo perdita di sovranità economica. Banca Centrale smentisce favoritismi e irregolarità reputazionali, precisando che Bsm non ha problemi di liquidità.

Marco Severini, direttore di GiornaleSM, denuncia un “piano parallelo” con intrecci politici: figure legate all’ex governo Adesso.sm, come Gianni Moreschi, difendono gli investitori bulgari che minacciano ritorsioni internazionali se non sbloccati i fondi. Le opposizioni, tranne Motus Liberi, tacciono su un incontro tra il Segretario agli Esteri e un esponente bulgaro.

Severini, recentemente assolto dall’accusa di esercizio indebito della professione giornalistica, accusa il silenzio istituzionale di amplificare le ombre su sovranità e percorso Ue del Titano. Bcsm e Bsm annunciano azioni legali contro le delegittimazioni.

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